La notizia

Domani lunedì 24 ottobre, inizia come sempre una edizione nuova del Grande Fratello, siamo giunti alla sua dodicesima edizione, e nonostante il format mantenga la sua struttura originaria, continua di fatto ad essere seguito dagli amanti del genere. Sicuramente anche in questa edizione, vedremo comportamenti esasperati o esasperanti, mentre l’occhio impietoso della telecamera, giudicherà senza alcun tipo di appello.

Il punto di vista.

Il Grande Fratello piace, magari non a tutti, ma ha uno zoccolo duro di affezionati, appassionati alla vicende di persone anonime all’interno di uno spazio costruito, quello che vediamo in questo format, sono le emozioni umane, i comporamenti e gli atteggiamenti, che diventano esasperati, nel momento in cui si pongono le condizioni per far vivere le persone in un ambiente non reale ma costruito. Non si tratta di un ambiente reale, perchè nella vita di tutti i giorni non viviamo un Grande Fratello, quando chiudiamo le porte di casa nostra, viviamo le nostre emozioni in un contesto familiare privato, non ci sono telecamere che spiano i nostri comportamenti, non ci sono persone che giudicano il nostro quotidiano in famiglia. Il problema del Grande Fratello, è che porta al di fuori delle mura domestiche, situazioni che siamo abituati a vivere in maniera intima e discreta.  Questo format rende pubblico quello che è intimo, e il problema, per quelli che escono dalla casa, è di dover gestire una popolarità improvvisa collegata alla propria vita che non è più privata, ma è diventata una dimensione pubblica.

La gente guarda e giudica, questo è il prezzo da pagare…………………………………………………………………

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La notizia

Gheddafi è morto, la notizia è stata confermata ufficialmente, sicuramente durante l’arco dei prossimi notiziari, avremo modo di vedere le immagini che ritraggono il dittatore nelle sue ultime immagini, per la Libia si chiude sicuramente un’epoca, e come sempre la parabola dei dittatori è sempre la medesima, concludono la loro vita in maniera tragica, uccisi dallarabbia di quelli che hanno oppresso.

Il punto di vista

IL fatto che Gheddafi sia morto, oltre a chudere un ciclo, apre sicuramente un modo diverso di concepire il futuro della Libia, ora dopo quelli che potranno essere i festeggiamenti iniziali da parte dei ribelli, nasce il problema della ricostruzione di un  paese la Libia che nuota nel petrolio, ma che presenta al suo interno grandi squilibri economici e sociali, questo cambiamento, farà si che sicuramente in quella zona si creino equilibri politici di tipo completamente nuovo.

Ora il compito è uno dei più difficili in assoluto, bisogna ricostruire un paese la Libia in maniera radicale, partendo dai problemi della gente, perchè il fatto che ci sia il petrolio, non significa necessariamente che il paese sia in uno stato di benessere a livello di popolazione. Ora inizia sicuramente la fase più delicata, la fase della ricostruzione, che dovrà necessariamente tenere conto del volere popolare.

La Libia si appresta ad una nuova fase, quella della scoperta della propria identità.

 

La notizia

La discussione si è accesa da più giorni in Parlamento si discute animatamente sui fatti accaduti a Roma, il dibattito è acceso sulla attuazione di leggi speciali che consentano arresti di tipo cautelativo, nel momento in cui c’è il sospetto che gruppi di anarchici violenti, vogliano agire creando un clima di violenza e danneggiando simboli dell’Italia.

Si parla di tredici arresti, ma non è questa la notizia.

Il punto di vista

Un orologio scandisce il tempo delle cose da fare in Italia, tic tac, come un suono musicale, l’orologio delle cose da fare e delle cose da attuare ci ricorda in maniera chiara ed evidente, che la cultura della classe politica del nostro paese, deve cambiare radicalmente, non ci può sempre essere un dibattito continuo su cosa è giusto fare o cosa non è giusto, e poi le cose sembrano non mutare forma. Deve esserci un cambiamento netto e radicale, e questo tipo di cambiamento prende spunto da un fatto drammatico e si muove in questa direzione, il tic tac dell’orologio ci ricorda che l’azione della politica, deve essere in funzione di un bene comune, sia essa la sicurezza di noi italiani, o altri problemi. Il tic tac dell’orologio, ci ricorda che occorre superare divisioni politiche e sterili discussioni su chi abbia ragione o torto.

L’Italia guarda, ascolta e si interroga, ma per quanto?

La notizia

Le forze dell’ordine, in seguito ai drammatici avvenimenti di Roma, nei quali un gruppo di Black Bloc hanno messo a ferro e fuoco la città, creando una devastazione senza precedenti, si sono mosse da Nord a Sud del paese, per scovare luoghi, armi, e piani relativi agli avvenimenti che hanno accompagnato i giorni scorsi, si parla anche di nuove norme straordinare per questi avvenimenti, nuove leggi.

Il punto di vista

L’azione repressiva è sicuramente importante, ma quella che ancora più di tutte è importante, è l’azione preventiva, che parte dall’analisi approfondita di questi fenomeni, ne studia abitudini e modi di muoversi. Creare nuove norme, farebbe solo si che alla quantità di leggi già esistenti, se ne aggiungessero altre, come se di fatto varare nuove norme, possa dissuadere queste persone dal farlo nuovamente. No i Black BLoc vanno colpiti al cuore della loro organizzazione, vanno sorvegliati, bisogna infiltrarsi nelle loro organizzazioni, per capirne meglio i movimenti, per capire il loro modo di agire, per capire quali sono i contatti che hanno fuori dall’Italia.

Ancora una volta, è stata stilata una agenda delle buone intenzioni, ma non basta, le buone intenzioni, se non sono concretizzate in fatti, restano solamente analisi fatte successivamente ad avvenimenti che hanno scosso il paese.

Per non fare che la gente guardi con espressione rassegnata a quello che accade

La notizia

L’America ci insegna ancora una volta, che la violenza può essere tenuta sotto controllo, un corteo che sfilava a New York, ha potuto in maniera pacifica manifestare senza che avvenissero particolari incidenti,  alcune immagini di manifestazioni da altri paesi facevano vedere le stesse cose, manifestazioni nelle quali i violenti venivano isolati e messi in una condizione tale da non nuocere agli altri.

Il punto di vista

La violenza è un qualcosa che non si può sradicare, è un qualcosa che probabilmente c’è nell’animo degli uomini da sempre, e questo è un dato di fatto, ma le immagini di Roma pongono una serie di interrogativi precisi, in passato ci sono già stati avvenimenti nei quali erano coinvolti Black Bloc,  la violenza alla quale abbiamo assistito è sempre la medesima, non ci sono giustificazioni, e non ci sono molte cose che si possano dire, ma la domanda vera è perchè le immagini che arrivano da altri paesi sembrano testimoniare una situazione maggiormente sotto controllo?

Se dovessimo leggere tra le righe, l’anarchia e la violenza alla quale abbiamo assistito è stata condannata da tutte le forze politiche, ogni persona sentita ha detto che una violenza del genere non può essere tollerata. Ma dietro alle dichiarazioni, la legge saprà tradurre in pene dure, una condanna unanime?

Intanto il paese, continua a guardare rassegnato…………………………….

La notizia

Un corteo di indignati, quelli che in maniera democratica e pacifica manifestano il loro dissenso contro un sistema economico che non condividono, è stato oggetto di una strumentalizzazione da parte di un gruppo di black bloc, i quali si sono infiltrati nel corteo pacifico e hanno dato vita a violenze di ogni genere, devastando vetrine di negozi e procurando danni ingenti.

Il punto di vista

La democrazia fonda il suo equilibrio tra un delicato meccanismo nel quale le persone hanno sicuramente il diritto di esprimere un punto di vista differente, il processo democratico è proprio questo, la possibilità per tutti di manifestare il proprio punto di vista, anche se contrario a certe scelte e contrario a determinate decisione che vengono prese in nome di un bene comune.

Ma manifestare per una propria idea se da una parte è una cosa giusta, quando degenera in una violenza gratuita del genere pone a tutti noi degli interrogativi precisi, quali sono i limiti di rispetto degli spazi altrui delle diversità e delle idee che non condividiamo.  I black bloc sono una frangia di persone che cavalca una protesta tra le tante per agire secondo atti di violenza e devastazione, danneggiando negozi, vetrine, attività di persone che vivono onestamente.

Una violenza gratuita e non giustificata e intanto il paese sta a guardare………….

La notizia

Research in Motion il produttore dei noti BlackBerry, si trova sicuramente in un grande momento di difficoltà, i problemi avuti per i disservizi legati a questi giorni nell’inoltro delle mail, hanno creato sicuramente un danno d’immagine notevole. Mike Lazaradis, ha cercato di rassicurare gli utenti, ma ovviamente i problemi avuti, hanno reso furiosa la gente.

Il punto di vista

Le aziende fondano il loro successo sulla cura dei dettagli, il lancio di un servizio nuovo deve essere curato in ogni minimo dettaglio, paradossalmente un prodotto che ha fatto il successo di un marchio di un brand, può trasformarsi nella tomba della azienda, quando magari si produce un disservizio tale da rendere un servizio innovativo,  un disservizio grande, le tensioni di un tale problema, si ripercuotono negativamente su tutta l’azienda. Nessuno è infallibile, tutti sbagliano, in questo momento di crisi, come sempre occorrerebbe qualcuno all’interno dello staff di questa azienda che avesse una idea tale, da fornire un servizio che distolga l’attenzione dai problemi che si sono generati.

Nei momenti di crisi, occorrono menti che sappiano pensare in termini diversi un problema, che abbiano una prospettiva differente non solo sui problemi, ma anche sulle soluzioni, fantasia e creatività, molte volte sono il miglior business che si possa avere. Sostituiscono alla grande grafici e previsioni di vendita, quando magari il prodotto lanciato, non ha il successo sperato.

 

La notizia

Sembra un paradosso, le entrare tributarie aumentano, ma aumenta anche il debito pubblico, che torna a una soglia di guardia, l’analisi di Bankitalia è impietosa e delinea un quadro nel quale si collega l’aumento del debito pubblico alle tensioni presenti sui mercati esteri, dove comunque la situazione non è certamente stabile, oltre a questo dobbiamo sempre ricordarci del problema della crescita interna.

Il punto di vista

Se dovessimo analizzare i fattori che pesano sul debito pubblico, l’analisi risulterebbe molto complessa, di fatto non è solo il problema del costo dell’apparato pubblico a pesare su quelli che sono i conti e il bilancio dello Stato Italiano.  Pur non essendo laureati in economia, possiamo però identificare un fattore molto importante per quello che risulta essere il peso del debito pubblico. Il fattore crescita del paese, in un paese in cui la crescita economica è ferma per una serie di problematiche interne precise, sicuramente non aiuta certo a tenere sotto controllo il debito stesso, se da una parte le politiche di contenimento dello stesso, hanno sicuramente impedito che questo andasse fuori controllo, dall’altra non basta solo il semplice contenimento dello stesso. Ancora una volta torniamo alla posizione iniziale, senza una politica di crescita, senza un progetto coerente che guardi al futuro in termini di ampio respiro, resta solo la strategia del contenimento del debito stesso.

Il paese intanto aspetta e rimane in attesa……………………..

 

La notizia

” Il dado è tratto” una frase che ho sempre trovato molto consona a certe situazioni , alla fine il Governo incassa la fiducia, un pungo di voti per la precisione 15, fanno si che l’esegutivo possa proseguire nel suo mandato, soddisfazione da parte di Berlusconi, che incassando la fiducia, ancora una volta pone fine a tutti i rumori relativi a una sua caduta.

Il punto di vista

Un altro ostacolo è stato superato, la fiducia di oggi rimettere nuovamente in discussione chi nelle opposizioni rumoreggiava su una possibile caduta di questo governo, la guerra non è vinta, ma una battaglia sicuramente si. Intanto il paese rimane a guardare, con un occhio meno attento alle tensioni presenti dentro al governo, e un occhio molto più attento alla situazione del paese. La domanda che bisogna porsi analizzando la situazione economica italiana, è cosa questi 15 voti cambiano nello scenario dei problemi del paese medesimo. Occorre come sempre pensare al bene comune e adottare quelle riforme necessarie e indispensabili a far ripartire il paese Italia, ancora una volta la sfida si gioca completamente su questo fattore. Non abbiamo però davanti 15 voti che ci possano aiutare a stare a galla e a tamponare la situazione attuale, davanti abbiamo una serie di sfide sia interne che esterne che fanno si che il problema vero sia un altro.

Il paese aspetta…………..

 

La notizia

In questo panorama di incertezza globale, ci sono paesi particolarmente esposti a queste oscillazioni, paesi in cui il debito pubblico pesa come un macigno su una eventuale ripresa, ovviamente in questo quadro, ritroviamo sicuramente la condizione dell’Italia, in questo senso è molto probabile che la Bce chieda nuovamente al nostro paese un ulteriore aggiustamento dei conti, per tenere sotto controllo il debito.

Il punto di vista

L’aggiustamenti dei conti, si traduce per ognuno di noi in ulteriori lacrime e sangue, semplicemente vuol dire dover reperire nuove risorse, per fare in modo tale che il deficit rimanga sotto controllo e si possa arrivare non dico a un pareggio di bilancio pubblico, ma sicuramente a ridurre notevolmente l’indebitamento.

Tuttavia in questo momento l’Italia da un punto di vista economico è completamente ferma, in una situazione di stallo, per quanto alcuni dati dicano che la disoccupazione si assestata, il problema vero è che occorrerebbero attuare tutta una serie di riforme, che facciano in modo di ridare ossigeno e linfa vitale al paese stesso.

Ma se la politica resta quella della Bce , quindi una linea basata su un continuo aggiustamento dei conti, per fare in modo tale che la fiducia nella tenuta economica del nostro paese non si abbassi, dall’altra la vera domanda è che poter coniugare un rigore a livello di conti e una politica di sviluppo che faccia emergere quelle energie del paese delle quali abbiamo bisogno

http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_13/bce-rapporto_fbc0aa44-f572-11e0-9479-439a0eb41067.shtml